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La certificazione energetica
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La certificazione energetica: cenni pratici
Normativa
Regionale (Lombardia)
Normativa nazionale (DM 26 giugno
2009)
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Cos'è la Certificazione energetica di un edificio?
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La certificazione energetica di un edificio è una procedura che permette di valutare la prestazione energetica di un edificio e di classificare il costruito secondo questo parametro. Prevista dalla normativa nazionale italiana già da quache anno, solo alcune regioni italiane, tra cui la Lombardia, hanno attivato le procedure affinché gli edifici costruiti sul territorio possano essere classificati. Il risultato di una certificazione energetica è un'etichetta, del tutto simile a quella presente da anni per gli elettrodomestici, che attesta il consumo di energia primaria di un certo edificio o porzione dello stesso. |
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Quando è fatto obbligo di presentare la certificazione energetica?
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La Certificazione energetica, a livello regionale (sempre regione Lombardia) è una procedura che dal 2007 al 2010 rivoluzionerà il mercato immobiliare. Vediamo in dettaglio:
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Quali sono i tempi di applicazione dell'obbligo di certificazione?
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Questi sono i tempi e le scadenze che porteranno ad introdurre l'attestato di Certificazione Energetica per ogni transazione immobiliare, dalla vendita alla locazione:
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Esistono eccezioni alle prescrizioni?
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Sì: esistono precisi casi in cui l'attestato di certificazione energetica e quindi la procedura certificativa non può essere realizzata. Tra questi, ad esempio (secondo le recenti disposizioni del DM 26 giugno 2009):
Se non limitatamente alle porzioni eventualmente adibite ad uffici
ed assimilabili, purché scorporabili agli effetti del'isolamento
termico. |
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Certificazione e qualificazione energetica: che differenza sussiste?
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La normativa nazionale italiana prevede la presenza di certificatori, l'istituzione del catasto energetico, ecc. su base regionale. Non tutte le regioni italiane si sono dotate di catasto energetico e questo è il motivo per cui, l'ENEA, l'ente che gestisce le pratiche di detrazione fiscale, prevede, due differenti pratiche: una di qualificazione e l'altra di certificazione energetica. La prima per tutti gli interventi effettuati in regioni sprovviste di catasto energetico e il secondo in tutti i casi in cui si possa certificare. Ma questo non è il solo motivo specie negli ultimi tempi. Infatti, la nuova procedura per la detrazione fiscale prevista dall'ENEA, individua nella qualificazione la pratica per ottenere la detrazione per solare termico e per la sostituzione di serramenti, mentre la certificazione è la pratica di elezione per gli altri interventi di contenimento energetico (cappotti termici, interventi su coperture, solai, sostituzione di generatori di calore dell'impianto termico, pompe di calore). |
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A chi mi devo rivolgere?
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Light Energy può offrire direttamente o indirettamente tutti i servizi utili all'ottenimento della certificazione energetica e/o alla valutazione degli interventi di riqualificazione energetica in vista di sgravi fiscali, ottenimento delle tariffe incentivanti del conto energia, ecc. Contattateci pure ai nostri recapiti. |
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Certificazione energetica, sgravi fiscali, conto energia
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La normativa italiana in materia di certificazione energetica è
relativamente recente ed essa ha effetti anche su altre forme legislative
in matera di contenimento energetico, risaprmio, incetivazione alle
fonti rinnovabili.
Oguno di questi aspetti può essere valutato come elemento singolo o insieme agli altri. I nostri esperti possono darvi una mano a scegliere la combinazione vincente. |
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Certificazione energetica: Novità a settembre 2009
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Con il 07 09 2009 cambia il sistema di certificazione ed il programma CENED utilizzato dai certificatori per l'elaborazione dei Certificati energetici. Il passaggio al nuovo software e quindi alla nuova procedura di calcolo in armonizzazione con la normativa nazionale, tuttavia, è stato posticipato al 16 10 2009. |
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Le normative nazionali: a chi interessano e come si applicano
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Con il Decreto ministeriale del 26 giugno 2009 si sono rese attuative le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, previste dall’articolo 6, comma 9, del Decreto Legislativo 192/2005, in applicazione della direttiva 2002/91/CE. Le Linee guida si applicano alle Regioni e Province autonome ancora
sprovviste di propri strumenti di certificazione. |
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Le normative nazionali: durata
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Gli attestati di certificazione hanno una validità temporale massima
di dieci anni. L’attestato di certificazione energetica deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione sia questo sul pacchetto costruttivo sia sul lato impiantistico, dal momento che tali interventi modificano la prestazione energetica dell’edificio. |
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Le normative nazionali: Che tipo di edifici?
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Tutti quelli individuati dall’articolo 3, del DPR 412/1993, indipendentemente dalla presenza di impianti tecnici dedicati ad uno dei servizi energetici di cui è previsto il calcolo delle prestazioni. Non rientrano nella necessità di certificazioni BOX, autoruimess,e cantine, e strutture stagionali a patto sussistano alcune condizioni. |
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Le normative nazionali: Metodi di calcolo
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La certificazione energetica secondo le norme nazionali si basa su un ventaglio di metodi di calcolo da utilizzare a seconda delle implicazioni e situazioni come da allegato 3 del suddetto DM. Spiccano in oparticolari i riferimenti a Metodi di calcolo di Progetto e Metodi di calcolo da Rilievo. nonché attualmente risulta facoltativa (sempre da allegato 3) l'applicazione dei criteri per il calcolo della climtizzazione estiva a seconda ci si trovi in determinate condizioni di superficie utile. |
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Le normative nazionali: La documentazione
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