Le domande frequenti sul Conto Energia e sui meccanismi di remunerazione di un impianto Fotovoltaico
Tutte le notizie più specifiche le potete trovare anche ai seguenti links:Conto Energia: filosofia dell'incentivazione
Conto Energia Legislazione (tutte le versioni del C.E. dal 2005 al 2013)
Informazioni generali
Informazioni sul meccanismo di scambio sul posto
Informazioni sul meccanismo di cessione dell'energia
Remunerazione del Conto energia
Informazioni tecniche e pratiche
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| Di cosa si tratta? | Il Conto Energia è un tipo di finanziamento ideato per il mercato dell'energia prodotta da fonte fotovoltaica ed è una relativa novità per il panorama normativo ed economico Italiano. |
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| Vale
anche per impianti idroelettrici, eolici e termici? |
In
generale la risposta è No. Il Conto Energia è previsto solo per l'energia elettrica prodotta da fonte fotovoltaica. Questo in senso stretto e letterale. in realtà esistono, dal 2009, altri tipi di incentivcazioni monetarie per altri impianti alimentati da energie rinnovabili. In quel caso si parla non di conto Energia, bensì di Tariffa unica omnicomprensiva. Eolico, biomasse, ecc. possono accedere a questa tariffa. Non è prevista, è bene specificarlo, nessuna remunerazione per il calore prodotto da collettori solari termici. |
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| La
remunerazione è valevole per tutti gli impianti? |
Praticamente
non ci sono limiti alla incentivazione di impianti connessi alla rete. Per il Conto Energia 2007-2010, in particolare si possono detagliare gli incentivi nel seguente prospetto:
Per quanto concerne il Conto Energia 2011-2013, invece, la fasce sono state comunicate in via di bozza, ma si sta aspettando la publicazione in G.U. del decreto per pubblicre un esaustivo resoconto (luglio 2010) |
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| Cosa si intende per "scambio sul
posto" dell'energia prodotta da un impianto fotovoltaico? |
Lo
scambio sul posto dell'energia indica il meccanismo attraverso il quale
il Gestore dei Servizi Energetici (G.S.E.) gestisce l'energia immessa
in rete dall'impianto fotovoltaico e non autoconsumata. La legislazione dello scambio sul posto è fortemente cambiata dal novembre 2008 e, nel gennaio del 2009, ha ricevuto un nuovo impulso dalla delibera della AAEG ARG/elt 1/09. Clicca qui per leggere un approfondimento sull'argomento. |
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| Che cosa è il T.I.S.P. ? |
Il
Testo integrato dello Scambio sul Posto (T.I.S.P.) pubblicato
dall’Autorità per
l’energia
con lo scopo di assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla
gestione del meccanismo che consente di immettere in rete l’energia
elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) e poi prelevarla
per soddisfare i propri consumi in un tempo differito. Le nuove regole sono state rese effettive dal 1° gennaio 2009. Ulteriori dettagli sulla delibera n. 74/08 sono disponibili sul sito dell’Autorità |
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| A quali impianti viene applicato il T.I.S.P. ? | Riguarda gli impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 200kW di potenza nominale, quindi, ovviamente, anche gli impianti fotovoltaici. |
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| Come
funziona il meccanismo dello Scambio sul Posto? |
Prevede che al termine di ogni anno, i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione paghino esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l’energia consumata e la compensazione ottenuta per l’energia prodotta. Come già accade attualmente, se il valore di mercato dell’energia immessa in rete supera il valore di mercato dell’energia prelevata, si matura un ‘credito’. |
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| Ho letto il documento del GSE e
non ho capito molto: in poche parole l'energia immessa viene pagata? |
Sul
sito del GSE, e da varie fonti avrete sentito parlare di strane
sigle (CEI, OPR, ecc.). Si tratta di acronimi che descrivono le
variabili in gioco nel meccanismo dello scambio sul posto. Partiamo dalle fondamenta concettuali:
Grazie alle nuove delibere dell'AEEG, TUTTA l'energia immessa viene monetizzata. Quello che cambia è il tipo e la qualità della monetizzazione, nonché la fiscalità della monetizzazione stessa. Ma, comunque sia, è sempre possibile essere remunerati anche per la produzione eccedente i consumi. |
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| Quali sono le novità introdotte
dal T.I.S.P. ? |
Queste
le principali novità introdotte dal T.I.S.P.
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| Cosa
si intende per "cessione" dell'energia prodotta da un impianto
fotovoltaico? |
Sempre
inerentemente alle tipologie di connessione degli impianti descitte nel
primo capitolo di
questa pagina, un impianto fotovoltaico può cedere tutta
l'energia che produce. Questo elimina il pregio dell'autoconsumo, ma è una scelta obbligata in alcuni casi:
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| Tutti possono richiedere la
modalità di cessione dell'energia prodotta? |
La
modalità di cessione dell'energia prodotta è la sola possibile per gli
impianti d potenza complessivai >200 kWp. Per tutti gli altri, il meccanismo è opzionale, pur essendo meno remunerativo e più compliacto rispetto allo Scambioo sul posto. Tuttavia, per accedere alla cessione dell'energia prodotta, è necessario che il richiedente sia possessore di Partita IVA, inoltre è importante considerare anche l'aspetto economico e fiscale. Pur non addentrandoci nello specifico della fiscalità di vendita di energia elettrica (diversa epr tipologia di azienda/imprese/società), la vendita si configura come attività sottoposta a reddito e quindi, tassata. |
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| Con che cadenza viene pagato
l'importo del Conto Energia? |
Per
rispondere a questa domanda occorre considerare tre fattori:
Scambio sul posto
Cessione dell'energia prodotta
Si distinguono due casi distinti:
Per entrambe le tipologie di connessione, comunque, resta inteso che, una volta che il GSE eroga il pagamento, il computo dell'energia su cui si calcola la cadenza viene aggiornata e si riparte "dall'inizio". |
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| L'importo dovuto dal Gestore deve essere dedotto dalle tasse? | Solo se si accede al regime di Cessione dell'energia prodotta. Regime questo previsto obbligatoriamente per gli impianti superiori ai 200 kWp e come facoltativo per potenze inferiori. |
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| Incentivi e cumulabilità dei
premi e delle detrazioni fiscali previste dalla normativa italiana |
Sempre
più sovente
ci capita di affrontare la consulenza a persone che vogliono ottenere
il massimo previsto dalla normativa in materia di incentivazione alle
fonti rinnovabili e specificatamente del fotovoltaico. Qui abbiamo raccolto alcune indicazioni utili
Quanto detto, infatti è vero in linea generale, risulta però ovvio che, a seconda della taglia dell'impianto, della modalità di connessione, e della tipologia di sgravio fiscale richiesto, si profilino certi scenari piuttosto che altri. |
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| Quali sono i casi in cui non si
può accedere alla remunerazione prevista dalla legge? |
Esistono
vincoli di natura tecnologica ed amministrativa. Vincoli tecnologici:
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| Devo installare due contatori? |
Il
Conto Energia non
prevede l'obbligo, come il regime precedente prevedeva, di
installare due contatori. Infatti è possibile, vista la dimensione ragguardevole degli impianti finanziabili, che l'impianto sia connesso solo in uscita. I casi più comuni, tuttavia, contemplano la necessità di installare due contatori (che richiedono di solito il pagamento di canone di affitto): uno in entrata e l'altro in uscita. Questo perchè, data la natura discontinua dell'irraggiamento solare, è ovvio che, in contesti abitativi normali, la connessione alla rete sia necessaria alle esigenze di energia notturne o in situazioni di scarso irraggiamento (a meno di non pensare a sistemi di accumulo). Attenzione, quindi allo spazio richiesto durante l'installazione e la fase di progettazione e verifica di fattbilità. |
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| Che tipo di predisposizioni
necessita l'impianto fotovoltaico? |
L'impianto
fotovoltaico connesso in rete è concettualmente semplice, ma è
necessario considerare due fattori specie se si tratta di interventi in
contesto edilizio residenziale:
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| Gli inverter devono essere
sezionati? |
La
posa di interruttori e di dispositivi di sezionamento deve essere
calibrata dato che i pannelli, non possiedono tali dispositivi. Di norma si colloca un quadro di controllo pre inverter ed uno post inverter e posto prima del contatore che rappresenta il confine tra la propria rete è la rete del Gestore. Comunque, è semrpe valida, per qualsiasi domanda in tal senso rifarsi alla norma che regola la connessione degli impianti fotovoltaici a rete (ENEL DK5940, ad esempio): |
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