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La geotermia

Gli impianti geotermici:
Utilizzo, Installazione e Gestione
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Informazioni sulle tecnologie disponibili sul mercato.
Informazioni sugli utilizzi dell'energia prodotta.
Costi, installazione, incentivi.
Burocrazia e pratiche necessarie.
Manutenzione ed esercizio dell'impianto.

Gli impianti geotermici
   
Informazioni sulle tecnologie disponibili sul mercato
   

Cos'è la geotermia?

 

La geotermia è una disciplina che si occupa di studiare il calore endogeno terrestre (generato cioè dalla parte del nostro pianeta sotto la crosta) e di trovare applicazioni pratiche per questa energia.
   

Che differenza esiste tra geotermia e geotermia a bassa entalpia?

 

 

 

 

 

 

 

Nell'ambito della geotermia "classica", di solito, si parla di impianti di grandi dimensioni situati in aree di attività vulcanica presente. Aree in cui è relativamente facile accedere al magma del mantello terrestre e da cui è prassi estrarre calore per gli scopi energetici più comuni: produzione di calore e generazione di elettricità tramite turbine a vapore.
Analogamente, anche se le quantità energetiche in gioco e i processi di generazione del calore sono differenti, con il termine Geotermia a bassa entalpia, si individuano sia la disciplina che le attività connesse alla realizzazione di impianti per il riscaldamento ed il raffrescamento degli ambienti, che utilizzano il calore terrestre o delle falde acquifere, pur non avendo a che fare con temperature di esercizio elevate come quelle proprie della Geotermia tradizionale.

Tutte le domande e le risposte riportate su questo sito sono pertinenti alla sola tipologia di impianti a bassa entalpia e quindi ad utilizzo domestico o industriale per la climatizzazione inveranle ed estiva.

   

Da cosa è composto un impianto geotermico?

 

 

 

 

 

 

 

 

Principalmente un impianto geotermico è composto da due elementi:

  • Uno scambiatore di calore
  • Una pompa di calore

Il primo elemento è quello che permette al calore di passare da uno stato di dispersione (terreno/o acquifero) ad uno stato più concentrato, e quindi utile, all'interno del nostro impianto di climatizzazione.
La pompa di calore, invece, è una macchina a ciclo frigorifero inverso (esattamente come il frigorifero ma funzionante al contrario) che, tramite la somministrazione di lavoro meccanico, porta il calore da una zona a temperatura più bassa ad una a temperatura più alta (contrariamente a quanto avverrebbe naturalmente in accordo con il secondo principio della termodinamica). Solitamente la pompa di calore funziona con energia elettrica, e per gli scopi di climatizzazione domestica tramite impianti geotermici è così.

   

Che tipo di tecnologie esistono?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli impianti geotermici si classificano principalmente in base alla tipologia di scambiatore utilizzata:

  • Scambiatore a terreno verticale
  • Scambiatore a terreno orizzontale
  • Scambiatore ad acqua.

Ogni tipo di scambiatore e quindi di sorgente di calore ha le proprie peculiarità ed utilizzi precipui.
In prima approssimazione possiamo dire che:

  • Lo scambiatore verticale ha bisogno di un'area limitata in superficie, assicura una stabilità di resa interessante durante tutto l'anno e per tutta la durata dell'impianto.
  • Lo scambiatore orizzontale è di più facile posa in alcune condizioni (edificazioni e/o sbanchi terra per altri scopi), risente dell'influenza stagionale dell'apporto solare, ha bisogno di un'area molto ampia.
  • Infine lo scambio ad acqua è teoricamente quello più efficiente in termini di prestazioni termonidamiche raggiungibili, tuttavia la sua applicazione impatta con la normativa sulla tutela del patrimonio acquifero che è giustamente tutelato.

Per ulteriori dettagli e per la scelta dell'impianto non esitate a rivolgervi ai nostri tecnici.

   
Informazioni sugli utilizzi dell'energia prodotta
   

Per cosa si utilizza un impianto geotermico?

 

Un impianto geotermico si utilizza per la climatizzazione estiva ed invernale di un ambiente confinato e anche per la contemporanea produzione di energia termica ad uso sanitario (produzione di acqua calda).
   

Che vantaggi ha questa tecnologia rispetto alle altre del comparto rinnovabili?

 

 

 

La geotemria, contrariamente agli altri impianti descritti nelle faq di questo sito, non è una tecnolgia atta a produrre energia, bensì è una tecnologia di alta efficienza energetica per la climatizzazione estiva o invernale.
I vantaggi sono essenzialmente derivati da associare una fonte di calore ad una temperatura costante e vicina alle temperature di utilizzo e una pompa di calore che è la macchina termodinamica più efficiente. Tanto è vero che, di solito, per ogni kW elettrico fornito, da un impianto geotermico si estraggono circa 3-5 kW termici.

   
Costi, installazione, incentivi
   

Dove si installa un impianto geotermico?

 

 

 

 

 

Consderando che l'impianto è suddiviso in due elementi (scambiatore e pompa di calore), bisogna essere consapevoli delle necessità di installazione di entrambi.
Per la pompa di calore, è un elettrodomestico assimilabile ad un frigorifero per dimensioni. Uno spazio idoneo ad essere raggiunto dallo scambiatore attraverso l'involucro edilizio può essere facilmente torvato in molti contesti abitiativi.
Per lo scambiatorte di calore, invece, bisogna considerarne la tipologia. Non ci sono particolari vincoli alla installazione a parte quelli derivati dalla cantierabilità dell'installazione stessa.
Ogni scambiatore, tuttavia, ha bisogno di una sua verifica specifica per la posa, specie in contesti già urbanizzati o in cantieri già attivi. Vi consigliamo di contattarci per avere una verifica di fattibilità di posa.

   

Si può installare in un contesto industriale?

 

 

Qualsiasi contesto abitativo che richeda climatizzazione può essere servito da un impianto geotermico. Ovviamente tutto dipende dalla dimensione dello scambiatore e dalle condizioni di installazione. Il dimensionamento di un impianto e del relativo scambiatore deve essere oggetto di una attenta valutazione progettuale in modo da non sovradimensionare (troppi costi) o sottodimensionare (poca resa dell'impianto).

   

In quanto tempo ritorna l’investimento?

Logo Euro

Questa è la domanda che più spesso ci viene rivolta da chi sta affrontando una valutazione preliminare. Un impianto geotermico ha un costo iniziale decisamente superiore a quello di una caldaia a gas, anche di quelle a condensazione che hanno visto una riduzione di prezzi. Tuttavia è il concetto dell'utilizzo efficiente dell'energia impiegata per il funzionamento che permette di dire che i costi si dimezzano rispetto a quelli di una caldaia a condensazione (ovviamente a parità di impianto di distribuzione del calore in ambito domestico).
   
Sto pensado di passare al geotermico, è fattibile la mia idea? Il linea di principio sì, ma, ripetiamo: l'impianto geotermico ha bisogno di spazio per lo scambaitore e per la sua installlazione e di determinate condizioni di operatività (vedere più avanti per altri dettagli).
Non esitate a contattarci per una valutazione preliminare.
   

Si può installare in ogni abitazione?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Virtualmente sì, anche in condominio.
Va fatta, però particolare attenzione a due aspetti:

  • La cantierabilità dell'operazione specie per la posa degli scambiatori di calore. Anche se questi ultimi possono occupare poco spazio (specie i verticali), in effetti si abbisogna di una macchina di dimensioni ragguardevoli per effettuare le trivellazioni.
  • La presenza di condizioni impiantistiche idonee sull'esistente specie nella parte dei cosiddetti "terminali di emissione" (caloriferi). L'impianto geotermico ha senso se siamo in presenza di un impianto a bassa temperatura di esercizio.

Specie per questo tipo di impianto è valevole il consiglio di progettare la casa/abitazione dopo l'impianto.
Spesso abbiamo potuto solo constatare l'impossibilità di installazione di un impianto geotyermico perché non potevano esserci le condizioni necessarie (cantieri già in stato avanzato di realizzazione, lottizzazioni già concluse, ecc.).

Per quanto concerne invece le ristrutturazioni e gli interventi impiantistici ad abitazioni già realizzate, bisogna valutare caso per caso.

   

Esistono incentivi alla installazione?

 

 

Attualmente la normativa italiana ha introdotto con la Legge Finanziaria per il 2008, gli stessi sgravi fiscali presenti per il solare termico e la sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per edifici già esistenti.
Si possono pertanto detrarre i costi di realizzazione dell'impianto al 55%. per ulteriori informazionisugli sgravi fiscali, cliccate qui.
   
Burocrazia e pratiche necessarie
   

Cosa devo fare per installare un impianto?

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Light Energy Srl è a vostra disposizione per qualsiasi esigenza a partire dai sopralluoghi fino all’installazione certificata.

Anche se la nostra sede è a Pavia, essendo una società di progettazione, possiamo facilmente darvi tutto il suppotto necessario per l'installazione, la progettazione ed il dimensionamento di un impianto geotermico
Siate voi semplici privati, progettisti/architetti/ingegneri, amministazioni pubbliche o industrie, possiamo offrirvi soluzioni adeguate alle vostre necessità.

   

Come effettuare una valutazione preliminare di fattibilità?

 

 

 

 

Indicativamente tutti i terreni sono adatti all'installazione di un impianto geotermico. Certo è che la loro composizione litografica, e la condizione idrogeologica fanno variare molto i parametri di resa. Ma prima ancora di parlare di scambiatore e quindi di geotermia è bene porsi alcune domande legate alla fattibilità impiantistica e alla fattibilità energetica.
La fattibilità impiantistica è legata al tipo di terminali di distribuzione presenti (in essere o in progetto) e alle condizioni di esercizio. Quella energetica, invece, coinvolge l'intero edificio ed il suo fabbisogno termico (invernale e, volendo, anche estivo). Di fatto in presenza di eorgatori che funzionino ad alta temperatura (termosifoni) sconsigliamo l'impiego di un sistema geotermico. Verrebbe meno a priopri il senso di utilizzare una pompa di calore: la sua efficienza energetica altissima che cresce al ridursi del salto termico che deve effettuare.
Per il resto: consigliamo di contattarci.
   

Lo posso installare da solo?

 

 

 

 

 

Di tutti gli impianti per il risparmio energetico trattati in questo sito, l'impianto geotermico è quello che impone l'impiego di attrezzature di non comune utilizzo (trivellatrici nel caso di sonde verticali o scavatrici per scambiaotri orizzontali).
Occorrono imprese specializzate nella scavo e nella posa dello scambiatore di calore (siano essi verticali o orizzontali) e anche la gestione del materiale di cantiere non è così agevole da permettere una auto installazione.

Inoltre l'installazione di un impianto geotermico abbisogna, a seconda della tipologia di una serie di autorizzazioni richieste dall'Autorità compentente.
Mai come in questo caso vi consigliamo di contattarci.

   

Quali sono i principali documenti richiesti?

 

 

 

 

Le autorizzazioni per l'installazione di un impianto geotermico variano molto a seconda della zona, e quindi della Provincia e/o del Comune di riferimento. Inoltre, tra tutti gli impianti per l'efficienza energetica, l'impianto geotermico è di gran lunga quello meno conosciuto e anche le amministrazioni non sanno bene cosa fare o cosa richiedere senza una attenta analisi della normativa vigente.
Consigliamo quindi, nel caso di un reale interesse all'installazione, di contattarci o di provvedere tempestivamente al reperimento di queste informazioni presso le autorità competenti.

   

Quali professionisti sono necessari e a quali pratiche burocratiche devono adempiere?

 

 

 

Anche in questo caso vige la cautela derivante dalla poca conoscenza da parte delle amministrazioni locali. In alcune regioni italiane l'installazione di un impianbto geotermico è libera da vincoli amministrativi, per cui anhce il proprietario stesso dell'immobile può produrrte la documentazione richeista.
In altre, invece, la situazione è ben diversa e sono già stati individuati gli specifici referenti tecnici (geologi) per produrre le necessarie richieste di autorizzazione e pratiche burocratiche. Tra questi due estremi ci sono tutti gli altri casi.
Risulta necessario anche sottolineare come sia sempre il tipo di scambiatore di calore a determinare l'iter burocratico necessario.

   
Qual è il periodo dell’anno migliore per installare questo impianto? Al solito, come per tutti i lavori edili, si consiglia di iniziare in Primavera.
Per questa tecnologia, inoltre, si godrebbero alcuni benefici indiretti derivati dal poter climatizzare l'abitazione con il cosidetto metodo del free cooling.
   
Manutenzione ed esercizio dell'impianto
   

Devo avere attenzioni particolari?

 

Una volta installato, l’impianto geotermico è praticamente autosufficiente.
Ci si deve attenere a semplici attenzioni per controllare che il sistema funzioni a dovere e non siano sopraggiunti guasti per i motivi più disparati.
   

Necessita di manutenzione?

 

La natura stessa della pompa di calore rende il generatore molto affidabile (quante volte manutenete, nell'arco della sua vita utile il frigorifero di casa?).
Lo stesso dicasi per lo scambiatore di calore.
   

Ci saranno altri costi aggiuntivi nel tempo?

 

 

 

 

 

 

Se l'impianto è eseguito correttamente , per impianti con sonde geotermiche verticali a circuito chiuso, non vi sono costi aggiuntivi nel tempo.
Nello specifico possiamo parlare dei due componenti principali dell'impianto: le sonde geotermiche e le pompe di calore.
Queste ultime hanno una vita media di circa 20-25 anni.
Questi dati sono riferiti a pompe di calore di vecchia generazione costruite 20-25 anni fa, pertanto è' prevedibile che le pompe di calore installate attualmente superino questa previsione di vita.
Per quanto concerne invece le sonde geotermiche, c'è uno storico di 50 anni, nel senso che le sonde installate 50 anni fa non sono ancora usurate e funzionano regolarmente. Non è possibile fare previsioni di vita per questo tipo di manufatti che potrebbero durare anche un tempo superiore ai 100 anni.
   

 



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