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Home / Le rinnovabili:F.A.Q. / Le domande generiche frequenti sul rispermio energetico
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Il Risparmio energetico:
la fonte di energia più a buon mercato
Cenni, filosofia, modalità.
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Il risparmio energetico
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Cos'è il risparmio energetico?
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Con il termine "risparmio energetico" si intende solitamente tutta quella serie di azioni e comportamenti messi in atto per ridurre la richiesta di energia per lo svolgimento di una qualunque attività umana. |
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Ne sento parlare in continuazione ed in contesti differenti: in sostanza di cosa si tratta?
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Tutto ciò che, in qualsiasi ambito delle attività umane può portare
ad una diminuzione dei consumi di energia è una misura di risparmio
energetico. |
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Ho sentito dire che il risparmio energetico è una fonte energetica: cosa significa?
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Significa semplicemente che, adottare misure
di risparmio energetico, fa sì che i consumi di energia diminuiscano
a tutto beneficio della bolletta personale e nazionale e dell'equilibrio
ambientale del globo. Metaforicamente parlando, il non prelevare l'energia oggi dalle fonti non rinnovabili ne incrementa la durata e quindi, di fatto si configura come una fonte energetica essa stessa. |
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Che cos'è il Negawatt?
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In linea con quanto risposto al punto precedente, il
negawatt è la misura virtuale di potenza non impiegata
e, quindi, direttamente derivata da misure di risparmio energetico.
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Il risparmio energetico limita la mia libertà?
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Spesso, ci troviamo a discutere, con i nostri clienti
e questa è l'affermazione che sappiamo essere la più sentita. |
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Non sono ancora convinto: perché, in sintesi, devo rinunciare a qualcosa.
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Questo, se vogliamo, non è un problema legato
al solo concetto di risparmio energetico. Il problema, semmai, è universale nel più ampio significato del termine derivando dal Secondo Principio della Termodinamica. Questa è una caratteristica del nostro universo, un limite, che, di fatto, si ripercuote a qualsiasi scala. Allora non potrete più vivere come si vive ora? Un punto di vista sbagliato, perchè prende come qualità della vita l'utilizzo di risorse e non l'ottimizzazione di quello stesso utilizzo. Perché tutto dipende dalle condizioni di partenza. Prendiamo l'esempio di un edificio. Se l'ambiente da climatizzare è stato concepito male, un impianto termico dovrà essere dimensionato in modo da far fronte a queste condizioni e la spesa di consumo sarà cospicua: si può fare (e lo si è sempre fatto finora) ma con costi di realizzazione e di mantenimento decisamente forti. Ma se in fase progettuale gli spazi vengono ripensati secondo criteri energetici accade che le stesse condizioni di prima possono essere mantenute, senza alcuna rinuncia, e a spese di mantenimento inferiori. Utopia? Guardate questo grafico tratto da ricerche di un centro tedesco di studi energetici. Come vedete, prima di arrivare a rinunciare a qualcosa, ci sono tutta una serie di interventi utili a farvi spendere meno e a gravare meno sulla bolletta energetica del Paese. |
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Quanto si risparmia e quanto mi costa?
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Dipende innanzi tutto da che cosa si sta considerando (impianto termico?
Ristrutturazione edile? O semplicemente una lampadina a risparmio
energetico?). |
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Le affermazioni fuorvianti
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Abbiamo raccolto alcune delle frasi che spesso sentiamo dire ai nostri clienti, suggerendo le soluzioni. Il contatore da 3kW dei contratti domestici-tipo non basta a coprire le esigenze di consumo.
Il solare non basta.
Le fonti rinnovabili a disposizione in Italia non sono sufficienti e il territorio in cui sono presenti è già stato in gran parte utilizzato.
Dovremo utilizzare terreni agricoli a scapito dell'alimentazione umana e dell'ambiente per coprire il fabbisogno energetico con i pannelli solari.
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Non so più cosa fare: la casa mi costa troppo
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Light Energy S.r.l. Vi può aiutare ad analizzare meglio il problema e a proporre alcuni interventi più strutturali adatti al vostro caso. Contattate i nostri tecnici qui. |