Light Energy S.r.l.: Energie rinnovabili senza utopie
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Avete domande tecniche? volete approfondire alcuni aspetti più prettamente pratici o saperne di più? Light Energy S.r.l. vi offre un piccolo contributo alla vostra ricerca personale in modo che possiate comprendere meglio l'utilizzo di queste tecnologie.

Che cos'è il kWp?

 

 

 

Con un impianto fotovoltaico non si può parlare di costanza nei valori elettrici di uscita in quanto questi dipendono fortemente
dalle condizioni di illuminazione (e quindi dalle condizioni atmosferiche e di pulizia del pannello stesso), dalla temperatura del pannello esposto al sole e via discorrendo.
Pertanto i produttori indicano con kWp la potenza massima erogata dal pannello in condizioni ottimali (non surriscaldato e con insolazione massima)
   

Che cos'è il Watt?

 

 

Il watt è l'unita di misura del sistema internazionale che permette di comparare le potenze. Essendo la potenza definita come energia erogata in un lasso di temo definito, ed essendo l'unità di misura dell'energia il Joule, il watt è pari a J/secondi. Si parla spesso di potenza elettrica e di multipli del Watt (kilowatt = 1000 watt) in relazione alla potenza elettrica erogata dai contatori o prodotta dai moduli fotovoltaici.
   
Che cos'è il Chilowattora kWh? Se il kilowatt è la misura di una potenza, rapportarlo ad un tempo significa estrarre un valore di energia. Con questa unità di misura sono regolati, ad esempio, i contatori del gestore elettrico nazionale.
   

L'impianto necessita di una collocazione particolare?

Coillegamento pannello fotovoltaico

 

 

 

No, solitamente un impianto FV, per disponibilità o comodità, viene installato sul tetto dell'abitazione. Tuttavia si possono considerare anche altri tipi di installazione:

  • A terra
  • In facciata
  • Su strutture adibite ad altre funzioni

Tuttavia la componentistica viene fissata nella parte posteriore del pannello stesso.

Per quanto riguarda, invece un impianto solare termico, bisogna sempre considerare la necessità di collegare le tubazioni idrauliche al serbatoio di accumulo e, da questo, all'impianto idraulico dell'abitazione. Per cui, minore la distanza migliore sarà la prestazione.

   

I pannelli possono interferire con la stabilita' della copertura?

 

 

 

Di volta in volta viene verificata a priori la struttura sulla quale si deve intervenire, evidenziando su quale tipo di supporto si va ad integrare, ad esempio:

copertura con orditura in legno
copertura con struttura in cemento armato
copertura con struttura in ferro

A seconda della tipologia, si adotteranno idonei accorgimenti, che garantiscano la massima sicurezza e stabilità dell'impianto.

   

L'impianto necessita di una particolare areazione?


Nel caso di impianto fotovoltaico integrato nella copertura, le temperature medie delle celle sono superiori rispetto alle applicazioni in cui i pannelli sono posati non aderenti alle coperture, caso questo che, invece gode della ventilazione naturale. Per quanto concerne il solare termico, il problema del surriscaldamento non prenseta particolari problemi, a meno di non voler evitare la stagnazione dell'impianto.
   

Cos'è la stagnazione di un impianto solare termico?

 

 

 

In casi di forte insolazione un impianto solare termico può fornire più calore di quello che il fuido termovettore riesce a cedere al serbatoio o di quanto viene utilizzato dall'utente.
In questo caso la temperatura del fluido stesso rimane alta fino a che, in casi estermi, può anche evaporare.
Gli impianti solari termici, in questo caso, si bloccano e bisogna attendere che il fluido ricondensi.
Nel caso di impianti solari per il riscaldamento (sovradimensionati per il periodo estivo) si suggerisce spesso di inserire nell'impianto uno scambiatore di calore con una massa d'acqua notevole come quella di una piscina.
   

Cos'è un intervento retrofit?

 

Si chiama così un impianto in cui i pannelli vengono fissati direttamente all'orditura del tetto senza virtualmente spostare le tegole o coppi non compromettendo le condizioni di impermeabilizzazione.
   
Devo modificare la struttura del tetto per installare un impianto integrato? No, di solito l'impianto viene integrato sulla struttura esistente fornendo un'adeguato isolamento.
   

Come vengono posati i pannelli ?

Staffe di ancoraggio a tetto

Se si tratta di impianto integrato, questi sostituiscono le tradizionali tegole o coppi utilizzati nelle coperture dei tetti.
I moduli vengono assemblati sui listelli in legno di supporto delle tegole in accordo con le lorio dimensioni.
Nel caso di un intervento non retrofit, invece, si necessita di strutture idonee.
Solitamente una staffa di acciaio inossidabile (o acciaio zincato o, ancora, alluminio) fa da ponte tra i moduli e i listelli, ancorando i primi alla struttura del tetto.
   
Posso camminare sui pannelli in caso si debba fare manutenzione? Certamente, alcuni pannelli fotovoltaici sono tarati per sopportare un peso di 500 Kg/mq. Anche quelli termici hanno cartatteristiche simili, sebbene si necessiti più cautela.
   

I pannelli sono a tenuta stagna?

 

Come le normali tegole, anche i pannelli hanno un comportamento simile, necessitano di piccoli accorgimenti, ad esempio si consiglia l'uso di lamine di metallo al di sotto dei moduli FV, nel caso di esposizione a piogge torrenziali, o di pendenze tra i 18° e i 20°.
   

A quale carico di vento resistono i pannelli?

 

I ganci sono progettati per resistere agli stessi livelli delle tegole, conformi alle esigenze standard di legge, ma in caso di esigenze particolari possono anche essere disegnate su misura. Sicuramente le strutture in commercio adottano già soluzioni ottimali e differenziate per il posizionamento raso falda o esterno alla stessa.
   

Nel caso di un mal funzionamento chi inteviene?

 

Il pannello fotovoltaico è assicurato dallle cadute di efficenza per almeno 20 anni, l'impianto installato (parte elettrica, cavi ecc.) per 2 anni (a volte anche 5) come da correnti disposizioni di legge.
Analogamente quello termico che, però, non presenta perdite di efficienza basandosi su principi fisici differenti.
   

Se si rompe un pannello l'impianto continua a funzionare?

 

 

 

 

 

 

 

Sì, a meno che l'impianto non sia basato sul singolo pannello. Bisogna tuttavia distinguere i casi di rottura in base all'entità del danno, In generale una rottura del vetro isolante/di protezione non compromette il funzionamento del pannello, ma ne pregiudica la durata e l'isolamento agli agenti atmosferici. Nel caso di danni più strutturali, bisogna distinguere tra solare termico e fotovoltaico.

  • Nel primo caso bisonga assicurarsi che non vi sia rottura delle tubazioni che veicolano il fluido termovettore che, altrimenti, travasa e svuota l'impianto.
  • Nel secondo, invece, di solito un collegamento in parallelo dei moduli e dei diodi di bypass presenti all'interno del pannello stesso evitano malfunzionamenti totali.

Sicuramente, però, in entrambi i casi, si consiglia un tempestivo intervento atto al ripristino edella funzionalità dell'impianto stesso.

   
Se grandina i pannelli si possono danneggiare? I pannelli solari in genere, essendo esposti alle intemperie, sono certificati contro la grandine.
   

Un impianto fotovoltaico può essere colpito dalla scarica di un fulmine?

Fulmini

Se l'impianto è dotato di una accurata messa in sicurezza (presenza di protezioni di sovratensione ad ogni componente dell'impianto, e rispetto di accorgimenti nella posa) la fulminazione è un evento considerato raro.
Si considera anche ininfluente che la probabilità della caduta di un fulmine sull'installazione sia mutata dalla presenza dell'impianto.
Se un fulmine colpisce l'impianto è perchè già l'edificio non è protetto contro questa evenzienza o perchè è oggetto di scariche derivate dalle protezioni che scaricano a terra e passano per le parti metalliche.
   

Cosa succede ad un impianto fotovoltaico colpito dal fulmine?

 

Sempre che valgano le condizioni di protezione impiantistica a cui si accennava nel caso precedente, l'impianto è in grado di proteggere il più possibile i suoi componenti grazie agli scaricatori di sovratensione.
Questi dispositivi sensibili agli sbalzi repentini della tensione fanno in modo di aprire il circuito dell'impianto e di aprire quello della protezione dissipando l'energia in entrata.
   
Si puo' assicurare un impianto? Sì, per dettagli e specifiche contattare il proprio assicuratore.
   

Risponde l'assicurazione in caso di danno?

 

 

Se si è titolari di un assicurazione sulla casa, bisogna prevedere, all'atto della stipula o del rinnovo del contratto con l'assicurazione, di inserire i danni causati agli impianti tecnologici.
Si considera, infatti, che l'impianto fotovoltaico e quello solare termico siano equiparabili agli impianti tradizionali, con relativi certificati e collaudi.
   
Chi si occupa del contratto con l'ENEL? All'atto della realizzazione del nuovo impianto, il progettista che segue i lavori, fà richiesta all'Enel per conto del cliente, lo aiuta nella compilazione della documentazione necessaria.
   
Come faccio ad installare il contatore in uscita? All'atto della realizzazione dell'impianto, la ditta installatrice, in accordo con il tecnico progettista che segue i lavori d'istallazione, farà richiesta presso gli uffici Enel con apposito contratto.
   
Devo sostituire o potenziare il mio contatore per utilizzare l'energia che viene prodotta? No, perchè l'energia prodotta è conteggiata da un contatore in uscita che viene installato in seguito alla richiesta di allacciamento alla rete di distribuzione.
   

Cos'è una torre strallata?

 

 

 

Si parla di torri strallate in qualità di strutture per gli impianti minielolici. Concettualmente possono essere assimilate alle strutture per le antenne televisive.
Sono strutture costituite da un palo molto sottile alla cui sommità va posta la turbina eolica.
Il cardine posto all'altro estremo, ancorato al terreno, permette di issare, tramite cavi, la turbina in posizione verticale.
Una volta raggiunta la posizione verticale, la torre strallata è mantenuta verticale grazie a una serie di tiranti, disposti a raggiera.